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October 12 AI 08/09. The best sellersD&G - Seventies lovePer D&G lo stile dandy, fatto di tartan e sfumature rubate alla campagna inglese. Con tanto di foulard, come Her Majesty The Queen. E un jeans a zampa che è già must have.
Alessandro dell’Acqua - Satin silhouette
Riflessi metallici di raso e seta accarezzano le forme, la femminilità è sussurrata. Non solo nero per le petites robes di Alessandro Dell’Acqua, ma anche brillante satin - in rosso, verde, blu elettrico e arancio. L’abito a bustier è sensuale e raffinato, dalla semplicità solo apparente. Gianfranco Ferré - Esprit de geometrieGli equilibri leggeri ma netti del bianco e del nero, un pantalone a vita alta e la camicia di organza bianca. Il team creativo della Maison Gianfranco Ferré, nella collezione disegnata prima dell'arrivo del duo 6267 al timone creativo, ha reso omaggio alla tradizione architettonica del maestro, con un risultato fatto di volumi teatrali e sospesi, quasi couture. Bottega Veneta - Power dress
Cachemire, chiffon e seta creano abiti asimmetrici e in movimento, modellati sul corpo. Bottega Veneta propone un look fluido ed elegante, fatto di un capo unico e affusolato. Da impreziosire con cinture, décolletées e vere e proprie It-bag Marni - WatercoloursSovrapposizioni orizzontali e verticali, colori pastello che incontrano il fluo su una base di grigi. E poi gli accessori, dalle calze a righe ai guanti, dai cappelli Anni '20 ai gioielli scultura. Nell’eclettismo vivacemente sofisticato di Marni spicca la micro cappa, che si adatta in libertà a tutte le geometrie. Gucci - Gipsy rockIl glamour dei Balcani conquista Frida Giannini, che accosta le ricche e lussuose giacche gitane a pantaloni skinny di velluto, portati dentro a stivali dalle lunghe frange. Il look Gucci è forte anche negli accessori, dallo spirito bohémien e contemporaneo. Militare e décor, from Russia with love.
Moschino - Maschile al femminileL’immagine è grintosa, dal sapore maschile, addolcita dai particolari. Moschino porta in passerella giacche che diventano abitini, in un mix di maniche a sbuffo e colli romantici, portate sopra a pantaloni extralong. Il risultato è un mood Sixties, con grande attenzione ai dettagli, tutti al femminile. Guanti compresi. Versace - AlexanderplaatzUn viaggio a Berlino diventa ispirazione per Donatella Versace. Attraverso i tagli decisi del design sartoriale si arriva a una sensualità moderna, fatta di cocktail dress al ginocchio che lasciano nuda solo una spalla. Giocando con intrecci di fasce e volumi nasce persino una tasca sui fianchi. Nuove linee valorizzano la figura, per un glamour scattante e metropolitano. Roberto Cavalli - White folkGonne di sangallo bianco, ampie e al ginocchio, portate con corpini sagomati dai motivi peruviani. Unico accenno alla trasparenza, gli elementi romantici delle maniche. Roberto Cavalli prosegue l'iter che dal "sexy" lo ha portato al "sensuale" verso mises più soft e delicate. Questo look è originale negli accostamenti e di gran classe. Calvin Klein - Neo-minimal
Antracite e piombo per una serie di outfit da donna in carriera che riprendono le linee Eighties. Un nude look che diventa dettaglio nello stile scultoreo ed essenziale di Calvin Klein. Il minimalismo grafico e geometrico sorprende, con un dolcevita di jersey sottile dalla disarmante sensualità. Prada - Lacy ladyIspirazione noir per la donna intellettuale di Prada, pericolosa nei suoi pizzi neri o colorati. Le linee sono definite da tagli pronunciati, le trasparenze mai eccessive coprono al posto di svelare, confondono. Bon ton ma intellettuale, per chi ama sedurre uscendo dagli schemi. Emporio Armani - Chic and relaxedAllure classico, dal sapore parigino, per il look di Emporio Armani. Nei toni del nero e del grigio, con accenni viola e fucsia. Abbinato con baschina in seta, calze colorate su scarpe ultraflat e pochette, lo spolverino svasato e bon ton conferma l’amore per il tailoring e gioca con le suggestioni army. Svelata dal movimento, la gonna a corolla dell’abito super femminile John Richmond - Gothic armyIl doppiopetto militare prima si stringe in vita, poi si allarga sui fianchi. Portato, a sorpresa, su pantaloni lucidi che diventano una seconda pelle – l’evoluzione dei leggings? - esprime lo stile dell’Autunno/Inverno John Richmond. Apparentemente rigoroso, ma con quella vena di trasgressione tipica del fashion designer inglese. Louis Vuitton Primavera-estate 2009Esprit Parisien "Ho voluto rappresentare la quintessenza del glamour parigino iconizzato dalla ballerina Zizi Jeanmaire e dalla poesia di Edith Piaf, viaggiando fra gli anni ’40 e i ’70, fra alta moda e costume etnico africano, balinese o indocinese; dietro questa collezione c’è una grande ricerca e tutto il mio team può testimoniarlo". Marc Jacobs descrive così la sua ultima, magistrale fatica per la maison Louis Vuitton. Dagli steccati dorati del set dello show allestito nella Cour Carrée del Louvre escono amazzoni metropolitane dalle spalle a 'T' che somigliano un po’ a Diana Vreeland. Indossano blazer supersexy scolpiti sul corpo stile Eighties e mini gonne francobollo patchwork di daino fustellato, pitone ricamato, nappa lamé color rame. Con i loro pijama pants a pois somigliano molto a Diana Vreeland in crociera negli anni ’40, indossano pantaloni caramello o palazzo di denim di seta, mentre fasce di pizzo e tulle solcano le gonne sul dietro lasciando intravedere il fondoschiena. Le scarpe sono sandali alla schiava con plateau in vista, le borse monogram in vari toni sono intarsiate e hanno una stampa animalier. Trionfano sugli abiti da notte le piume in varie nuances speziate. In omaggio forse al grande Saint Laurent. Enrico Maria Albamonte October 08 Marc Jacobs PE 09Marc JacobsPrimavera-estate 2009Farm street Un sapore rustico mischiato ad accenti street e la vena mix and match di Marc Jacobs si sbizzarrisce in tutta la sua vibrante energia. Il look è girlish e molto fresco e ammicca agli stili della strada rivisitati in chiave romantica, agreste e sexy, quasi lolitesca nei baby doll dalle fantasie floreali mentre cinture multiple segnano il punto vita. Se la giacca diventa un cardigan doppiopetto senza maniche portato sulle gambe nude, la giacca tweed effetto pannolenci leggero si porta con le maniche arrotolate che occhieggiano agli anni ’80, come del resto un po’ tutta la collezione. Che punta su pezzi forti come i blouson marinari, il denim patchwork e le gonne a ruota a righe baiadera stile decadent new romantics. Un’attitudine dégagé che è il riflesso young di quella dressed up e un po’ dinasty stile della prima linea. Melting-pot Una centrifuga di stili e tendenze: da Broadway a Mary Poppins e La signora di Shangai. Il re del grunge se ne infischia della sobrietà e sulle note di Rapsodia in blu di George Gerswin manda in pedana una collezione hollywoodiana, molto americana, dove mescola tutto: dai check stile Sette spose per sette fratelli ai tailleur bon ton, spalle da wrestler e micro-kimono con alte cinture obi drappeggiate, righe giallo-nere e fantasie floreali rese iridescenti da una profusione di broccati. Insomma, pare che le ragazze vogliano solo divertirsi in un tourbillon di proposte fra il vintage e l’avantgarde, sfoggiando borsette maculate e matelassé, platform allacciate alla schiava e cappellini di paglia anni ’30. Una boccata di ossigeno nei due abiti lunghi rosa confetto conditi di catene. La silhouette è divertente ma lo show propone una sfilza di soluzioni ottime per gli stylist, meno per le donne comuni che difficilmente porteranno il lamé anche al mattino. In realtà lo show può avere anche un'altra lettura: un encomiabile antidoto alla "grande depressione" che sta investendo l’America. Enrico Maria Albamonte May 22 Convivio 08, moda e charityTorna dal 12 al 17 giugno l'appuntamento biennale con la moda griffata scontata a fin di bene. Il ricavato infatti andrà a favore della lotta contro l'AIDS
Sei giorni di shopping senza sensi di colpa: marchi di lusso a prezzi scontati e tutto il ricavato a favore dell'Anlaids (Associazione nazionale per la lotta contro l'AIDS). Torna Convivio, appuntamento biennale con la moda e con la charity, che dopo il successo dell'edizione 2006 (comprovato da 140 aziende partecipanti, 280 mila articoli in vendita, 800 volontari, 63mila visitatori, e un incasso finale di 2.500 mila euro) si ripresenta nel padiglione 7 di Fieramilanocity dal 12 al 17 giugno 2008. Giunta alla nona edizione, la manifestazione si concentra sulla Mostra Mercato, alla quale partecipano le maggiori griffe della moda e della bellezza donando i loro prodotti esclusivi: lo scopo è quello di raccogliere fondi per affrontare in maniera concreta e positiva un problema come quello dell'Aids coinvolgendo sia le fashion addict sia le persone più sensibili ai temi della salute. Tra i moltissimi brand che hanno aderito, Miss Sixty offrirà più di seicento capi della collezione PE 08 e Giorgio Armani devolverà all'associazione un assegno di 100 mila euro. Per raccogliere ulteriori fondi, é prevista il 12 giugno una serata inaugurale di gala ad inviti, alla quale interverranno stilisti e personalità del mondo della cultura, dell'imprenditoria e dello spettacolo. Il contributo è di 2.500 euro per un tavolo da 10 persone. May 21 PHARRELL + VUITTON: la febbre dell'oroUna coppia d'oro (davvero in tutti i sensi). Lui è Pharrell Williams, il re dell'hip hop made in USA targato N.E.R.D., nonché componente del duo di produttori The Neptunes. L'altro è il brand luxury N. 1 del fashion system: Louis Vuitton. Unisci il ritmo black allo slancio creativo della griffe (soprattutto nell'ultima reincarnazione by Marc Jacobs) e la linea è fatta. Nasce così la cultosissima Blason Collection: i gioielli disegnati da Pharrell per la maison francese. In realtà si tratta di un bis, visto che l'anno scorso il rapper e Marc Jacobs avevano già lavorato insieme per la linea di occhiali Millionaire Sunglasses, versione eccentrica e lussuosa delle proposte sole di Vuitton. Per i gioielli Pharrell collaborerà anche con la designer Camille Miceli, che ha curato l'immagine di Mariah Carey per "Say Something", featuring Snoop Dogg. Ornella Fontana (ha collaborato Cecilia Canella)
PE 08 t-shirt. Stampe in libertàMaglietta sì, ma non una come tante. Meglio un mix di scritte, paesaggi, silhouette e loghi, per mandare un messaggio e personalizzare ogni outfit. Non più soltanto street, quindi, ma anche casual o luxury. Di Betty Demonte Mix and match
La t-shirt indossa la stampa come se fosse un accessorio e sperimenta i colori con gonne a tubino e microshorts. Chi ha detto che la t-shirt non è femminile? Dalla sfilata Vivienne Westwood Gold Label ecco una stampa da fiaba che rende ancor più maliziosa la maglietta bianca con le maniche decorate da ruches. Un po' di irriverenza è il sigillo della Maison. Miu MiuFANTASILANDIA
“Viviamo in un’epoca di profonda decadenza; l’unico antidoto alla crisi dilagante nella nostra civiltà è rimasta la fantasia unita alla capacità di sognare”. Così Miuccia Prada ha sinteticamente enunciato la chiave di lettura dell’ultima collezione da lei concepita per Miu Miu. La cornice come sempre è l’Hotel particulier di Avenue Foch 34, trasformato per l’occasione in un palcoscenico dove tutto, persino gli abiti e le borse feticcio, vivono in simbiosi con l’arte, il teatro, la danza e la performance. Le graziose ninfette di Miu Miu portano gonnelline arricciate, ricche e succinte come tutù da cui talora sgusciano birichini un paio di bloomers o delle culotte.
Candidi colli, plastron e polsini inamidati di camicie mannish accentuano la mimesi dell’ambiguità e sono sfoggiati come bijoux dadaisti con croccanti top di taffettà mentre sul proscenio irrompono mini abiti a palloncino o di broccato e bag Arlecchino dai colori accesi ispirate ai personaggi della Commedia dell’Arte. Tutto il mondo è teatro per Miuccia, che mette le ali alla fantasia chiudendo lo show con abiti di gazar e organza pieni di garbo e mutuati dal Lago dei cigni, mentre le scarpe entomologiche, decorate da insetti come libellule e ragni, hanno originali tacchi scultura come tazzine da caffè o candelieri. Anche le pochette, coloratissime e piccole come bon bon, hanno colori smaglianti e le forme degli insetti.
Enrico Maria Albamonte
BB BIKER Frankie MorelloBB BIKER
Rifà il verso alla leggendaria Brigitte Bardot, conturbante e peccaminosa bellezza anni’60 catapultata da Saint Tropez alla frenesia di New York, la donna ironica di Frankie Morello. I due stilisti, Modica e Gigliozzi, modulano un look da motard di lusso, rutilante e audace, fatto di accostamenti cromatici flamboyants, come il fucsia associato all’arancio, e di abbinamenti (già visti in verità) di materiali contrastanti come la pelle per il blouson de cuir e lo chiffon per la gonna da ballerina, un binomio caro alla Madonna degli esordi. C’è un clima da dolce vita in passerella, arroventata da provocanti tute biker in pelle arancione attillate come una seconda pelle o in versione micro pants, ma non mancano gli abitini a scacchi rutilanti di paillettes e il bolerino fucsia tempestato di cristalli sulla tuta -di nuovo- in tinta. Le giacche solitamente sono corte e in pelle battuta e i pantaloni affilati hanno la stessa linea di quelli indossati da Olivia Newton John nella scena finale di “Grease”, il cappello di paglia ha i buchi sugli occhi e lo smoking ha i pantaloni stile jogging. Una collezione creativa e divertente, ma forse per la coppia di designer, che in passato soprattutto con le linee maschili sono riusciti a lanciare un segnale allegro e innovativo, sarebbe ora di cambiare registro e di proporre qualcosa che definisca meglio la loro identità stilistica.
Enrico Maria Albamonte
December 14 'Ny Times': ''Italia Afflitta Da Depressione Collettiva e Malessere''Roma, 13 dic. - (Adnkronos/Ign) - Il ''malessere'' dell'Italia sul 'New York Times'. In una lunga corrispondenza da Roma, il quotidiano americano parla della ''depressione collettiva'', dall'economia alla politica alla società, che sembra aver colpito il nostro Paese. Un Paese ''che tutto il mondo ama perché è vecchio ma ancora affascinante''. La questione è che, nonostante sia ''adorato all'estero e nonostante tutti i suoi innati punti di forza, l'Italia non sembra amarsi e gli italiani sono il popolo meno felice dell'Europa occidentale''. ''Per la maggior parte, i problemi non sono nuovi e questo è il problema'', sottolinea il 'New York Times', secondo cui l'Italia ne è preda da così tanti anni che nessuno sembra sapere ''come cambiare o se sia ancora possibile''. Senza contare che quelli che erano i punti di forza dell'Italia "si stanno trasformando in debolezze". Così, per esempio, le piccole e medie imprese si trovano a dover combattere con l'economia globalizzata e con la competizione cinese. I problemi sono così grandi che l'ambasciatore americano a Roma, Ronald Spogli, ha avvertito del rischio di un diminuito ruolo internazionale dell'Italia e di difficoltà nel rapporto con Washington. ''Devono tagliare l'edera cresciuta intorno a questo fantastico albero vecchio di 2.500 anni che minaccia di ucciderlo'', ha detto Spogli al quotidiano. Ma l'impressione che emerge è che ''il malessere nasca dalle poche speranze di tagliare quell'edera e questo rende gli italiani tristi e arrabbiati'', osserva il 'New York Times'. Una rabbia di cui si è fatto portavoce nei mesi scorsi Beppe Grillo con il suo grido 'Basta' rivolto a tutte le forze politiche e al 'sistema' e che ha trovato uno sfogo nei bestseller dell'anno, 'La Casta' e 'Gomorra', scrive il giornale. Che poi dedica qualche riga ai due protagonisti del panorama politico italiano, Romano Prodi e Silvio Berlusconi, cui gli italiani non sembrano attribuire quella capacità di cambiare necessaria in questo momento. In un contesto del genere, non stupisce quindi che ''il 70% degli italiani tra i 20 e i 30 anni vivano ancora a casa, condannando la giovinezza ad un'estesa e improduttiva adolescenza, mentre molti delle menti più brillanti, come i poveri di un secolo fa, lasciano l'Italia'', commenta il giornale che dedica un intero paragrafo del suo reportage al problema generazionale. E un paragrafo è dedicato alla 'Vendita del concetto di Italia', vendita che si è fatta più difficile dopo la morte di Luciano Pavarotti, almeno a sentire un ragazzo intervistato dal 'Times', secondo cui dopo la scomparsa del tenore ''ci sono rimasti solo la pizza e la pasta''. Certo, è vero che ''non ci sono nuovi Rossellini, Fellini o Loren, ma ci sono la Ferrari, la Ducati, la Vespa, Armani, Gucci, Piano, Illy, Barolo", elenca il giornale. Il problema però è che ''gli imprenditori lamentano di essere soli: i politici offrono poco aiuto per rendere l'Italia competitiva e questo resta l'ostacolo principale. L'imprenditoria vuole meno burocrazia, più leggi sulla flessibilità del lavoro e maggiori investimenti nelle infrastrutture per favorire il movimento delle merci''. L'Italia, è la chiosa del 'New York Times', se non cambia rischia di fare la fine della Repubblica di Venezia: ''Bloccata dalla grandezza del passato, con gli anziani turisti a fare da incerta fonte di vita'', potrebbe diventare la 'Florida d'Europa'. Cconcorda con l'analisi pubblicata dal quotidiano americano il senatore Renato 'Ron' Turano, eletto per l'Ulivo nella circoscrizione Estero-Nord America, che oggi ha visitato il Palazzo dell'Informazione del Gruppo Gmc-Adnkronos in Piazza Mastai ''L'Italia si muove in modo abbastanza cauto - dice Turano - Qualche volta vorremmo vedere le cose muoversi molto più velocemente e questo non succede''. ''Però - sottolinea il senatore, imprenditore di successo negli Usa e che vive a Chicago - noi abbiamo grandissimi valori, non ho nessuna perplessità nel senso che ne usciremo. Probabilmente ci vorrà un'altra generazione per cambiare alcune cose, ma i nostri sono giovani sono molto preparati''. November 21 Le borse... sotto gli occhiLe borse... sotto gli occhiMini, maxi, medie. Di pelle con borchie e chiusure metalliche. Di broccati romantici e d' altri tempi. Di velluti da tappezzeria a fantasie pois, a fiori stilizzati, optical. Ce ne sono di very vintage oppure solo di ispirazione.
Ci sono quelle modaiole, quelle logate a tutti i costi, quelle a forma di animali e vegetali, quelle di una tipologia di giovani designer che si proiettano verso il futuro con un occhio alle tecniche artigianali del passato. Insomma, di borse ce n'è veramente per tutti i gusti.Da non capire più se ci si riferisce alla borsa di per sé o al carattere di chi le acquista. Gli stilisti fanno a gara per creare dei modelli che diventeranno dei must; non quelli di stagione, frivoli e passeggeri (...perchè no?!), ma delle borse "per sempre". Ricordiamo la borsetta impunturata con la catena dorata come manico di madamoiselle Coco. Lei, che abolì la moda che addobbava poltrone piuttosto che vestire donne, trasformò anche la borsa in "moderna" e senza tempo. Ricordiamo la "Kelly" di Hermes, dal nome della celebre attrice che fece di questo modello il suo must; la borsa di Hogan per Lady D.; la baguette di Fendi; le eccentriche ed irriverenti borse di Moschino. Beh... non si può certo dire che una donna che si rispetti, non abbia sempre le borse sotto gli occhi! Balenciaga: un sogno di borsaBalenciaga: un sogno di borsaBalenciaga è un marchio molto famoso negli Stases e adorato dalle star di Hollywood, che sono tutte provviste della meravigliosa "Le dix motorcycle".
Questa borsa realizzata completamente in pelle è caratterizzata da un design innovativo e dagli "hardware" cromati o dorati che hanno fatto della borsa il simbolo di riconoscimento. Esiste nella versione small, work e weekender e in tanti colori che vanno dal bianco, al verde, al blu, al cognac, al nero e potrei andare ancora avanti. In Italia è conosciuta molto meno, per lo più dalle "fashion victim" che la trovano una borsa di culto. Rimane un sogno però perché il suo prezzo si aggira tra le 800 e le 1600 euro, insomma si può definire una "borsa per sempre": la borsa che riesce a dare la giusta carica e la massima soddisfazione! LA MODA è LUCIDAVernice traslucidaSuperfici a specchio. Effetti liquidi. Visioni lucide. La vernice mostra il suo lato più eccentrico e sfacciato. Esibizionismo allo stato puro per trench e blazer, pochette e maxiborse, scarpe e stivali che scelgono le infinite potenzialità del vinile per riproporre, in toto o solo nei dettagli, quel mondo di plastica e colore targato anni Sessanta. Tendenza vinilica nel look invernale: come nei Sixties, gli stivali brillano di colori pop, le borse sono laccate, gli impermeabili plasticati. L'onda lunga dei Sixties, che ha dominato la scorsa stagione estiva, lascia abbondanti tracce anche nella stagione corrente, recuperando soprattutto le lunghezze (o cortezze) di gonne e cappotti oltre ai colori primari degli accessori. Gli stilisti che vestivano la rivoluzione giovanile, come Courrèges e Pierre Cardin, esaltavano l'avanguardia della plastica, i colori pop, la lucentezza del vinile: il naturale era out, l'artificiale era in. Eco intramontabile degli Anni '60 è la vernice, che anche quest'inverno si spalma su soprabiti e accessori. Tornano gli stivali a guanto very sleek di Barbarella, i trench in colori giocattolo di Twiggy, le borse con la pattina di Jane Fonda. Anche senza ricorrere al vintage, spesso difficile da trovare e da indossare (la vestibilità era diversa), si può scegliere tra le collezioni attuali, ricchissime di spunti glamour.
November 16 Ecco i pezzi unici per le Burberry fansL'accessorio firmato non basta più: lo si vuole firmato e unico o al massimo in edizione limitata. Se ne è accorto il marchio Burberry che, dato il successo delle borse proposte per l`autunno-inverno 2007, ha deciso di offrire ai "top customers" una edizione limitata di modelli che saranno presentati a breve a Milano e a Roma. Si tratterà di borse in coccodrillo ed in pitone, proposte in otto colori e rifinite a mano. Una volta ordinate saranno pronte nel giro di 2/3 settimane nel materiale e colore prescelto con le iniziali ed il numero dell`edizione limitata incisi manualmente su una piccola placca metallica cucita all`interno. Anche la confezione sarà lussuosa: una scatola fatta a mano in pelle di vitellino ed interamente foderata in satin nero. Questi i modelli disponibili: Manor e Mini Manor, Knight e Mini Knight, Bloomsbury, Beaton e Baby Beaton, Bromley e Small Bromley, Aschombe.
Scritto da Ilaria [style] November 09 CuRiOsItA'Il decennio dei contrastiLa guerra e la ricostruzione; l'esigenza di nascondersi e la voglia di mostrarsi. La moda non si ferma e di necessità fa virtù: nasce una figura di donna austera e rigorosa, ma che cela un cuore caldo e appassionato. Come quello delle dive di Hollywood: Lauren Bacall, Ava Gardner, Veronika Lake sono le muse di una bellezza iconica da esteriorizzare attraverso un abito, un'acconciatura, un profumo, un rossetto. Per continuare a sognare. The Puppini SistersAmerican swing Diane von FurstenbergSguardo misterioso, capelli raccolti a chignon e allure "military": l'abito-vestaglia dalle spalle in evidenza, addolcito solo dagli orli a ruche, è la divisa perfetta per ricordare la cosiddetta "moda delle macerie", nata in tempo di guerra, quando la sobrietà era non solo un ordine, ma anche una necessità.
GucciLo stile è quello di una diva anni Quaranta, aristocratica e affascinante come sapeva essere Lauren Bacall: la silhouette asciutta è messa in evidenza dalla gonna geometrica, appena sopra il ginocchio, e dal blouson fermo in vita, interpretato con incastri di velli diversi. Gli stivali con plateau alzano il tono austero della mise. The art of Lee MillerLee Miller (1907-1977) collaboratrice e poi compagna di Man Ray, fotografa per Vogue, tra le prime fotogiornaliste del secolo, nonché icona di glamour e bellezza, è la protagonista della retrospettiva The art of Lee Miller in programma a Londra, dal 15 settembre al 6 gennaio 2008 al Victoria&Albert Museum. J. MendelLinea verticale per il tailleur severo da "intrigo a Berlino": la giacchina dalle maniche a spirale stretta in vita da una fusciacca di pelle fa coppia fissa con la gonna longuette fasciante. L'acconciatura a morbide onde rende il quadro più femminile. Nuovo design concept MoschinoPer poter proporre al meglio le proprie collezioni Moschino ha completamente ristrutturato la propria boutique di via della Spiga 30 a Milano. Adesso i 250 metri quadrati di spazio accolgono le collezioni Moschino CheapandChic, Uomo e Jeans mentre la collezione Moschino Donna rimane in vendita nella boutique di via Sant'Andrea. Il nuovo design concept degli interni è stato studiato dalla direzione artistica Moschino in collaborazione con lo studio di architettura Vudafieri&Partners.
Levi's, una T-shirt contro l'AidsScritto da Ilaria [style] Più di 37 milioni di dollari devoluti alla prevenzione dell'Aids dagli anni '80 ad oggi: questo il dato concreto dell'impegno di Levi Strauss & Co contro la diffusione del virus. Un impegno che si conferma quest'anno con l'edizione limitata di un'esclusiva T-Shirt in cotone organico al 100% prodotta in occasione del World AIDS Day (1 dicembre 2007). Sarà in vendita da novembre a 35 euro, tutti devoluti alla LILA (Lega italiana lotta all'AIds). Anche se in questi ultimi anni sono stati trovati nuovi farmaci in grado di ridurre il tasso di mortalità, l'AIDS continua ad essere una grande minaccia per tutti, anche per i fashionisti. Uno shopping solidale, ogni tanto, fa bene alla salute.
Hilfiger e Carla Bruni contro il tumore al senoOgnuno fa quel che sa fare, anche nella lotta contro il tumore al seno. Non essendo un medico o un ricercatore ma uno stilista, Tommy Hilfiger ha deciso di dare il suo contributo al Breast Health Institute con il 50% del ricavato di una borsa in edizione limitata e numerata. Ambasciatrice di questo progetto sarà Carla Bruni, ex top model e ora cantautrice di successo, che presterà il volto alla campagna pubblicitaria. La borsa, una shopper in pelle nera ad effetto lavato, sarà disponibile a partire da novembre in soli 1000 esemplari numerati nei flagship store di Milano, Firenze, Parigi, Londra, Madrid, Barcellona, Berlino, Dusseldorf, Amburgo, Monaco e Anversa, oltre che sul sito www.tommy.com.
Fendi sfila sulla muraglia cinesePer la prima volta un simbolo della cultura asiatica come la grande muraglia cinese è stato "profanato" dall'effimero mondo della moda occidentale. Artefice del "battesimo" il marchio Fendi, che ha organizzato una sfilata d'eccezione della PE 08 (oltre ad una micro collezione ideata ad hoc da Karl Lagerfeld e Silvia Venturini Fendi) davanti a 500 e invitati. Al tramonto, 85 metri di passerella monumentale a 50 km da Pechino si sono illuminati sul passaggio di 88 modelle (di cui 44 cinesi). Ospiti del megashow diversi vip internazionali e il gotha della stampa mondiale, gli stessi che si sono poi ritrovati alla cena di gala nel nuovo indirizzo di luxury shopping di Pechino, The Village.
Stella McCartney firma LeSportsacUna collezione firmata da Stella McCartney per il brand americano di borse e bagagli LeSportsac. Attenti soprattutto ai dettagli, i pezzi firmati dalla stilista inglese sono adatti ad una viaggiatrice fashion oriented ma con tutte le esigenze della donna lavoratrice e mamma. Ecco quindi gli spazi pensati per i cosmetici, i blocchi per gli appunti, i pannolini per il bebè. In vendita a partire dalla primavera 2008, le borse di Stella McCartney utilizzano tessuti riciclati al 100% e hanno colori tenuti che contrastano con le fodere a fiori. Ci sono anche gli zainetti a coniglietto e i trolley in miniatura per i più piccoli. |
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